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29 Ottobre 2020

Fitness ed allenamento funzionale


NDR:
Oggigiorno è finalmente diffusamente compreso che, previo controllo medico e compatibilmente al proprio stato di salute, è bene avere una sana e morigerata alimentazione e fare moto.
Tuttavia non di rado ci si affida ai consigli di portali internet o di pagine dei social network su cui sedicenti competenti parlano di fitness spesso seguendo discutibili mode del momento. Ancora peggio quando tali improvvisati allenatori si incontrano in alcune palestre compiacenti.
Vista l’importanza dell’argomento poiché al giorno d’oggi la pratica sportiva è divenuta un costume di massa, attesi i notevoli danni fisici che da un allenamento scorretto possono derivare, da questo numero sono ospitati alcuni scritti divulgativi del Direttore tecnico-sportivo della “Sport Academy asd” in Casavatore (NA) Diego Di Guida, qualificato personale trainer FIPE (la Federazione Italiana di Pesistica) che vanta una lunga esperienza anche come atleta, al fine di rendere una corretta informazione sull’argomento.
WeeklyMagazine, la cui missione è fornire spunti di riflessione indipendenti per nutrire la mente, condivide infatti l’accezione moderna della locuzione latina “mens sana in corpore sano”.

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Nel settore sportivo denominato “fitness” oggi è di gran moda svolgere allenamenti che hanno come principio base la funzione uniforme e univoca dell’intero corpo, detto appunto allenamento funzionale.
Per allenamento funzionale si intende una attività motoria eseguibile in palestra o all’esterno finalizzata a migliorare il movimento dell’uomo e l’esplicazione delle funzioni motorie quotidiane.
L’approccio a questo genere di esercizi è molto vario, secondo il livello od intensità desiderata. A tal proposito vengono utilizzati spesso piccoli attrezzi come funi, sacchi, gomme di camion, tutto ciò che può essere utile per muovere il corpo nelle tre direzioni: laterale, frontale e trasverso.
Si parte dal proprio corpo considerato come sovraccarico naturale (mediante sbarre per trazioni o per parallele, piegamenti a terra, balzi pliometrici, ecc) fino ad arrivare ai mezzi di circostanza quali massi, tronchi, ruote, funi, catene, passando per tutti gli attrezzi convenzionali quali kettlebells, palle mediche, elastici, clubbels, sacche ripiene di sabbia (sandbags, bulgarian bags) o di acqua (flowbags), tubi contenenti acqua (water pipe), anelli (power ring), flying (usando il proprio peso in sospensione), Bosu, Fit Ball, tavolette propriocettive e via dicendo, senza dimenticare i sempre validi bilancieri e manubri.
Contrariamente ad altri metodi di allenamento più selettivi, l’allenamento funzionale ha come finalità lo sviluppo globale di tutte le principali capacità motorie, ossia le capacità condizionali (forza, resistenza, potenza), le capacità coordinative (equilibrio, controllo motorio e posturale, agilità, adattamento motorio.. ) e la mobilità articolare.
Però, affinché questo tipo di ginnastica possa definirsi funzionale, deve rispettare quasi tutti, se non addirittura tutti, i principi qui di seguito elencati per definirsi tale:
– capacità nell’utilizzare le forze di reazione al suolo, in acqua, o in aria;
– trasmissione delle forze attraverso i segmenti corporei;
– consapevolezza e costante controllo della postura di tutti i segmenti ossei e delle articolazioni durante ogni movimento;
– esecuzione di ogni movimento in catena cinetica e massima sinergia muscolare;
– coinvolgimento dei tre piani di movimento nello spazio, ossia frontale, sagittale e trasverso;
– stimolazione dei recettori propriocettivi (riducendo la base di appoggio o utilizzandone una instabile);
– attivazione dei muscoli del core, fondamentali nella gestione delle catene muscolari, fungendo da congiunzione tra arti inferiori e superiori;
– ricerca della reattività considerata come reazione immediata ad un evento improvviso.
Un altro aspetto importante verso cui si concentra l’allenamento funzionale, è la sollecitazione degli schemi posturali primitivi (primitive movement patterns), ovvero i gesti che l’uomo ha perfezionato nella sua evoluzione, relativi alle sue necessità fondamentali.
Essi possono essere inquadrati nelle seguenti otto categorie di gesti motori complessi:
– Roll & Twist (Rotolamenti e Torsioni)
– Pull (Trazioni)
– Press (Spinte)
– Slam (lanci)
– Locomotion (locomozione)
– Lift (sollevamenti di oggetti)
– Carry (trasporto di oggetti)
– Squat (accosciate, affondi)
Tutto questo è ciò che oggi definisce un allenamento funzionale.

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