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28 Ottobre 2020

“Tà scolastikà” (4a puntata)


Ecco, è arrivata la data fatidica: il VERO primo giorno di scuola !
Si entra alle ore otto, ma alle sette già la signora F., il Preside e la Vicepreside sono qui: fanno le prove per accogliere i ragazzi, soprattutto quelli nuovi, le matricole.
Noi cartacei siamo già stati raccolti ieri e piazzati sul banchetto vicino all’entrata perché i professori ci prendano al volo , controllino i nomi dei ragazzi e guidino eroicamente, entusiasti e baldanzosi come nel film di Sordi “Il medico della mutua”, la schiera di discepoli in ogni classe.
Dai toni enfatici usati quella mattina, ci è parso di capire che, più che un’entrata ordinata di iscritti nelle aule , sembrerà la marcia trionfale de “La cavalcata delle Valkirie”, che verrà filmata dal Prof di Ed. Fisica R. pronipote di una comparsa di Cinecittà (nella scuola si continua a valorizzare le competenze!), e resterà sempre a memoria imperitura negli archivi della scuola.
Un giorno, chiunque ci potrà ricattare per questi ingiustificabili documenti filmati. E io, quel giorno, spero di essere già stato soppiantato del tutto dal mio rivale on line e di essere scomparso nel nulla!
Il Preside indica dunque alla Signora F. come aprire il portone, possibilmente sorridendo al pensiero delle vacanze di Natale, mentre lui e la Vicepreside faranno da angioletti custodi a destra e a sinistra all’entrata del Paradiso. ………O piuttosto da corazzieri che accompagnano i condannati alla ghigliottina, impedendogli vie traverse !
Ecco, mancano pochi minuti…Ma che dico, secondi ! Meno sette, quattro, due, uno ………SCREEEEEEEEKK !!!
Il magico portone della caverna di Ali’ Babà e i 40 ladroni si è aperto : la squilla della campanella suggella la solennità dell’istante . Vista dall’alto potrebbe sembrare l’ingresso profondamente agognato da tutti quelli che,in fila, ammassati, hanno atteso pazientemente e civilmente di entrare nel palazzo reale di zona.
In seguito si chiarirà meglio la natura guardinga di tanta civilità….
Nel filmato dall’alto non compariranno le pesanti catene con le quali sono legati fra loro i piedi di tutti gli alunni in fila, né le gogne che trascinano le loro mani. Come un sol’uomo, avanza la fiumana umana di alunni schiavi del loro stesso desiderio di apprendere!
La squilla, che trivella oramai da cinque minuti ininterrotti, copre il fragore tintinnante delle catene. Fuori campo visivo , all’interno della scuola, due aspiranti funzioni strumentali per l’orientamento in entrata(!!!!) agitano cartelloni riportanti scritte incoraggianti come “ Gli ignoranti avanzino verso destra, gli sfaticati a sinistra “.
Il labbro superiore del Preside suda per l’eccitazione : quanto materiale……..! Quanto materiale umano, cioè!
Il Prof. S . con il bicchierino del caffè danzante, brama di arrivare in classe dove aprire finalmente il registro cartaceo e condividere con lui la colazione, La Prof. H nasconde nelle ultime due dita della mano il rossetto che non ha avuto il tempo di mettersi per partecipare alle riprese cinematografiche, le Prof.sse M ed N , molto amiche, mitragliano commenti sui certissimi esiti didattici dei loro alunni nuovi di quest’anno. Esiti negativi, naturalmente: si vede da come portano i libri, a penzoloni affianco alla persona piuttosto che affettuosamente stretti al seno , come un bene prezioso!
Fuori, le madri , ma da qualche anno anche i padri, tentano di asciugarsi un po’ di umida commozione cercando di infilarsi un fazzolettino nell’angolo interno degli occhi, alternativamente, per non rovinarsi il trucco di quel primo giorno. Parlottano fra di loro, si scambiano i numeri di W.A. che cominceranno ad usare quello stesso pomeriggio per commentare le “loro” impressioni dei professori del primo giorno di scuola e stabilire quale debba essere deferito a qualche commissione disciplinare .
Finalmente viene il nostro turno : i proff. ci aprono e ci sfogliano. Il sorriso si spegne subito: il foglietto volante che reca i 32 cognomi e nomi degli iscritti deve essere riportato a mano sulla prima pagina bianca del registro , con tanto di distinzione M/F. Dunque:
1) Abbacinata Ludovica………F
2) Bitorzolo Andrea ……… M
3) Cianglashinsh Ohanshietzu ……….?!
Atterrito all’idea di dover pronunciare o scrivere quel nome tutto il resto dell’anno, il Prof . alza lo sguardo e chiede se faccia molte assenze, maschio o femmina che sia.
Per fortuna è una cinesina e puo’ chiamarla affettuosamente “Cin Ciu E”.
Alla fine dell’anno, nel giorno 32 Maggio, appositamente creato da qualcuno, si leggerà : l’alunna Cin Ciu E ha collezionato 321 assenze. I genitori sono stati convocati nel I giorno del mese del Dragone! Prof. Mao Tse Tung !
Lo scherzo costerà caro a :
4) Cocozziello Salvatore……..M !
Vengo dunque richiuso al richiamo della campanella della prima ora. Il prof S. salta come un grillo fuori dell’aula prima che ne termini l’eco, casomai ci ripensassero, e si precipita a conquistare fisicamente una delle tre postazioni pc di cui è dotata la scuola composta da 123 docenti.
Ha esattamente a disposizione 3,45 secondi prima che un collega cominci a ragliargli dietro le orecchie. Apre la sua pagina su Argo, scuola, utente….. IV C ……..appello : tutti presenti, dunque neanche una X.”
Del problema europeo sulla comunicazione con i madrelingua cinesi…..nemmeno l’ombra!