Vai a…

WeeklyMagazine

settimanale di fatti, notizie, cultura

RSS Feed

29 Ottobre 2020

Rinnovo abbonamento al Napoli Calcio. Forse no.


Dopo qualche settimana di ritardo, rispetto agli anni scorsi, si è aperta la campagna abbonamenti del calcio Napoli per la stagione 2017/2018. Il comunicato ufficiale stabilisce che le rivendite autorizzate rilasceranno i tagliandi a partire da venerdì 4 agosto, precisando che i vecchi abbonati potranno esercitare il diritto di prelazione fino al 18 agosto, di seguito accederanno all’acquisto libero come tutti gli altri tifosi. Sono abbonata al Napoli calcio, presso il settore Tribuna Nisida da molti anni e per me procedere al rinnovo è ormai consuetudine consolidata. Trascorsi un paio di giorni dallo start, martedì 7, assieme ad altri due fedeli abbonati, sorella e marito, mi reco alla solita ricevitoria per assicurarmi l’agognato lasciapassare azzurro, ma ahimè dopo una lunga fila, l’impiegato allo sportello mi riferisce di aver esaurito il plafond a sua disposizione e che per procedere ad ulteriori vendite e rinnovi attende l’autorizzazione da parte della società. Si scusa e mi congeda. Perplessa mi accingo a raggiungere un’altra rivendita, anche questa presa d’assalto dai tifosi. Infatti in concomitanza sono in vendita i biglietti per la gara dei preliminari di Champions League del 16 agosto al San Paolo Napoli vs Nizza, in prelazione per i soli abbonati fino al 10 agosto. Ed è proprio per tale motivo che, arrivato il mio turno, il gestore mi spiega di aver terminato i tagliandi e di non poterne stampare altri prima dell’indomani, e che per ragioni attinenti alla serietà dell’operazione, non può limitarsi a caricare l’abbonamento sulla tessera del tifoso senza la contestuale stampa del segnaposto, quand’anche mi fossi offerta di farlo in autonomia da casa collegandomi al sito. A questo punto faccio il giro di tutti i punti vendita autorizzati situati a Napoli, giungendo dal vomero fino al mitico botteghino n.6 a Fuorigrotta, sfidando il sole cocente e le lunghissime file, ottenendo da tutti gli interpellati, per le medesime ragioni, lo stesso risultato cioè picche, rimandandomi al giorno successivo per gli aggiornamenti. Tengo a precisare che per il pagamento del corrispettivo non é consentito avvalersi dei moderni mezzi messi a disposizione dalla recente tecnologia bancaria, come carta di credito, bancomat o bonifico. È accettato esclusivamente denaro contante con tutti i disagi e le problematiche insite nel cash.
Giunta a casa, sconfitta, faccio appello alle mie risorse di navigatrice del web e collegatami sul sito preposto al rinnovo scopro che al costo dello stesso si aggiungono i soliti 5€ di prevendita ed ulteriori 47€ per non ben definite spese e commissioni. Ma gli acquisti on-line non dovrebbero essere più convenienti? Quindi desisto dall’intento ma in me comincia a crescere il sospetto che questo atteggiamento ostruzionistico nasconda qualche manovra poco chiara. L’indomani, 8 agosto, dopo aver telefonato e chiesto informazioni a tutti gli amici, mi sono dedicata alle ricevitorie in provincia, prima al Monte di Procida e poi in quel di S. Giuseppe Vesuviano, ed ecco svelato il mistero: nello stesso giorno la S.S.C.N. dirama una mail in cui rende noto a tutti gli esercenti che la tariffa “ridotto” (590,00€ per donne e bambini) per il settore Tribuna Nisida ha raggiunto la capienza della percentuale (5%) ad essa dedicata, e che per questo motivo potranno essere emessi solo abbonamenti a prezzo intero (800,00 €). Miracolosamente tutti i terminali riprendono le operazioni di stampa senza più alcun ostacolo. 
Sono disgustata, amareggiata, delusa, mi sento imbrogliata, presa in giro e allo stesso tempo impotente di fronte ad un simile sopruso. Come si spiegano i 17.000 biglietti venduti per Napoli-Nizza nella sola giornata del 7 agosto, ancora vigente la vendita in prelazione agli abbonati che nella scorsa stagione 2016/2017 non raggiungevano i 7000? 
Non so se quest’anno sarò allo stadio a tifare per la mia squadra, dipende dal tempo che ci metterà la rabbia a sbollire. L’amore per il Napoli è intatto, sia chiaro, ma tutto ciò che ruota intorno è insopportabile.