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28 Ottobre 2020

Riprendiamoci l’Italia


Scusate lo sfogo da semplicissimo cittadino di questa povera Italia, ma ancora fortemente fiero ed orgoglioso di esserlo! I fatti a cui stiamo assistendo ultimamente non possono che farmi tornare in mente le visioni con cui il nostro grandissimo Dante Alighieri dipinse il nostro Paese nella Divina Commedia: “Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave senza nocchiero in gran tempesta, non donna di provincie ma bordello”. L’Italia è esattamente questa! Spesso governata da maggiordomi improvvisati senza le più che minime competenze fino a comportarsi come dei miseri collaborazionisti al servizio di paesi stranieri per non perseguire minimamente gli interessi nazionali e dei propri cittadini in totale oltraggio e disprezzo nei confronti dei più elementari principi sanciti dalla Carta Costituzionale. In ginocchio davanti a Bruxelles e Francoforte con le ginocchia sbucciate e il cappello in mano senza che nessuno, dico nessuno, abbia la capacità e la forza di far valere le nostre ragioni. Ricordate mai nel recente passato un uomo di governo italiano che sia andato in Europa a cantargliene quattro? Solo sorrisi, pacche sulle spalle e promesse (poi mai mantenute). Siamo ormai assuefatti a qualsiasi cosa, diventati ormai un mansueto esercito di pecore disponibili a subire qualsiasi sopruso senza reagire. Il mio orgoglio da semplice italiano e padre di famiglia a cui ancora stanno tremendamente a cuore le sorti del mio, del nostro, Paese non mi consentono di rimanere in silenzio. Fino a quando dovremo sopportare tutto questo? Fino a quando continueremo a rimanere zitti e mandare giù rospi sempre più grandi di fronte a tutte queste porcherie che si stanno perpetrando sempre più frequentemente a nostro discapito?  Fino a quando saremo disponibili ad essere considerati delle pecore di un gregge capaci solamente a chinare la testa per essere tosate? L’Italia è nostra e non di quei politicanti che si rivelano cialtroni da quattro soldi incapaci totalmente di difenderci e di tutelarci; cerchiamo di reagire prima che sia troppo tardi e prima che ci privino definitivamente di qualsiasi strumento democratico per decidere delle nostre sorti. Non mi vergogno di essere considerato un Patriota nero, anzi ne sono fierissimo, almeno mi differenzio da chi per vocazione o professione svende il Paese per un piatto di lenticchie, anzi di crauti e spero che presto un minimo di orgoglio si riaccenda nel cuore e nella mente di tutti i miei concittadini per non continuare ad essere sonoramente presi in giro da questi scalzacani abusivi che hanno anche la pretesa di governarci e decidere del nostro destino! Per quello che mi riguarda non permetterò mai che il futuro dei miei figli sia lasciato nelle mani di questi incapaci e arroganti pseudo amministratori della res publica e farò di tutto per impedirlo. I delinquenti al potere omettono e tacciono su quanto accade in Italia. Il fascismo fu forse migliore, più onesto e sincero rispetto alle menzogne propagandate per decenni sotto il falso concetto di libertà. Ed è in nome di questa falsità che ci riempiono di informazioni manipolate, che ci coglionano quotidianamente attraverso alcuni prezzolati di regime, vale a dire taluni giornalisti. Ci fanno vedere ciò che ai democratici interessa e ci nascondo ciò che potrebbe mettere in luce la mostruosità ideologica a cui si appellano senatori, parlamentari e grandi autorità di stato. Non ci dicono le cose come stanno, anzi, dicono l’esatto contrario. Governi di menzogneri, di spudorati bugiardi, di mentitori di professione hanno governato questo paese per decenni, troppo tempo perché non si vedesse e sentisse il puzzo del loro letame. Ci hanno consegnati  mani e piedi legati alle aziende petrolifere che inquinano mari, terreni e falde acquifere, ci hanno riempito della feccia del mondo in nome dell’accoglienza fraterna, dell’amore universale. Ci hanno sepolto sotto una montagna di tasse e di balzelli costringendo la gente onesta a delinquere per sopravvivere. Ci hanno riempito di criminali e ci hanno abbandonati a noi stessi nel nome della loro eterna ed insaziabile avidità che cammina sui binari del loro menefreghismo. Si sentono i padroni del mondo e delle nostre vite. E noi li lasciamo fare senza dire nulla, senza fare nulla. Eppure, se noi, non questa banda di criminali al potere, noi, noi italiani, avessimo un po’ di amor proprio, se solo riuscissimo a renderci conto che questi farabutti al potere ci stanno ammazzando, ci stanno svendendo, ci stanno mettendo in condizioni di essere sgozzati dai islamici radicali, ovvero da coloro che ci chiamano infedeli, che disprezzano la nostra cultura, ma che stanno a casa nostra a defecare negli angoli delle nostre strade, a rubare i nostri beni, a stuprare ed uccidere le nostre donne, se noi italiani riuscissimo per una volta ancora, a sentirci popolo unito, spazzeremmo questa genia di mostri politici. Noi abbiamo il dovere di fermare la follia politica riprendendoci la dignità e l’onore che ci sono stati tolti dai gruppi delinquenziali accampanti in parlamento. Questa razza di parassiti deve scomparire, e con essa le lobbies, la massoneria, i poteri forti, ovvero i veri padroni dell’Italia. Renzi Napolitano, Verdini, Boschi, Guidi, e cento altri come loro non contano nulla, sono marionette che si sono prostrate ubbidienti a servire un padrone ricco ed ingordo. Un padrone che in cambio ha dato loro protezione armata, sicurezza economica, distacco dalla massa popolare, immunità dalle leggi vigenti. Siamo ridotti davvero ad uno stato cosi larvale? Siamo davvero cosi lobotomizzati dalle litanie televisive da aver perso l’autonomia cognitiva? Che razza di popolo siamo se non ci ribelliamo a questo modo di governare che sta uccidendo, nel vero senso del termine, milioni di famiglie? Io non voglio lasciare nelle mani di questi personaggi travestiti da politici, il mio futuro, e meno che meno quello dei miei figli. Io voglio combattere, voglio avere la possibilità di creare un futuro migliore. Voglio liberare l’Italia dalla gentaglia che ha invaso il nostro paese. Voglio rimandare gli islamici radicali a casa loro, quelli che ci hanno lasciato per anni nelle strade, nei portoni, sulle scale di casa. Voglio essere razzista, il peggiore che esista, verso chi non ha rispetto per l’accoglienza ricevuta, verso chi sputa nel piatto che gli abbiamo messo sotto il naso per sfamarlo. Voglio prendere a calci in culo loro e quella banda di lobotomizzati sinistri e cattolici che non hanno fatto altro che propagandare un buonismo e un progressismo suicida, dal quale hanno saputo solo trarre vantaggi economici. Voglio chiudere i centri di accoglienza, tutti, nessuno escluso e mettere sulle zattere questa orda di selvaggi senza interessarmi che fine facciano, dove vanno, se sopravvivono o muoiono Voglio un’Italia libera da vincoli europei, un’Italia che detti legge e che non sia succube di nessuno. Voglio un esercito degno di questo nome, pronto a difendere la nazione dai barbari sulle zattere e dagli agenti stranieri pronti a creare il caos nel nostro paese. Voglio che l’Italia ritorni ad essere autonoma e indipendente, capace di gestire se stessa oltre ogni immaginazione, tornando ad essere quell’esempio di faro e di civiltà che già fu nella prima metà del secolo scorso e, ancor prima, durante il periodo dell’impero romano e del sacro romano impero. Voglio tutto questo e altro ancora. E lo voglio con tutte le mie forze, senza rinnegare una sola parola, un solo pensiero, un solo progetto. Liberi noi, liberi gli altri. Con gli assurdi vincoli economici e commerciali, sociali e civili si impicchino coloro che ce li hanno imposti. Noi siamo un popolo libero da qualsiasi legge e da qualsiasi ingerenza straniera. Noi siamo italiani, gli altri sono dei perfetti signor nessuno!! L’Italia non è un paese fondato sui clan, le famiglie, le cordate, il disastro burocratico, l’inefficienza tecnologica, il dissesto idrogeologico, l’obsolescenza delle infrastrutture, la criminalità organizzata, il non mantenere mai la parola data, l’abbandono delle forze dell’ordine, l’evasione fiscale, il banditismo in ogni settore pubblico e privato, il ricatto, l’estorsione, il pettegolezzo, la distruzione della scuola pubblica in ogni sua forma, l’abbandono dei nostri beni culturali, l’ingessatura del mondo del lavoro, il precariato straccione, un cattolicesimo reazionario, l’inganno agli immigrati, un sindacato ottocentesco, dei partiti (sinistra e destra) impresentabili, vecchi, logori, sfiancati, un nepotismo sfrenato in ogni settore pubblico e privato. E potrei continuare per pagine e pagine…