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31 Ottobre 2020

Colore e benessere a tavola


L’estate, si sa, è il periodo dell’anno in cui si fanno i conti con la “prova costume”. Ma è anche il momento forse maggiormente favorevole per riappropriarsi ad abitudini di vita più sane. Non alle prese con il quotidiano stress del lavoro, maggiore movimento e diete più leggere sono obiettivi alla portata di molti vacanzieri.
Abbiamo chiesto al Professor Marcellino Monda, ordinario di Fisiologia e direttore del reparto di Dietetica e Medicina dello Sport dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, uno dei massimi esperti universitari in nutrizione e sport, quali sono i capisaldi per una dieta salutare.
Ecco cosa ci indica il Professore Monda:
“Una dieta bilanciata, ricca di frutta e verdura, è il caposaldo del Benessere: essa previene e cura non solo l’obesità, ma anche una miriade di patologie, da quelle metaboliche e cardiovascolari a quelle degenerative.
Mangiare verdura e frutta, tanto gradevoli nella calda estate, significa porre serie basi per una riduzione del peso corporeo, oramai da tanti anni oltre i limiti accettabili non solo negli U.S.A., ma anche in Europa, Italia Meridionale compresa. L’epidemia di obesità sembra inarrestabile nonostante la presenza di diete ben ricche di frutta e di verdura come la statunitense DASH (acronimo di Dietary Approaches to Stop Hypertension) e la nostrana Dieta Mediterranea. Purtroppo, è doloroso dover ammettere che la Campania, patria della Dieta Mediterranea, è la prima regione italiana per obesità. Metà dei ragazzi campani supera il limiti del peso normale. Si deve, quindi, intervenire prima che “la barca affondi”: il costo sanitario dell’obesità e delle malattie ad essa associate sarebbe insostenibile.
Attualmente la ricerca scientifica investe molte risorse per studiare i meccanismi di regolazione del peso corporeo. Tali studi sono condotti in tutto il mondo ed anche nei laboratori di Fisiologia del Dipartimento di Medicina Sperimentale dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, università dal nome nuovo (ex SUN) con vocazione internazionale ed attenta ai problemi del territorio campano.
Ricercare è importante, ma applicare le conoscenze già acquisite è doveroso.
Bisogna dunque diffondere la cultura di una sana alimentazione, che prevede
cinque porzioni al giorno di verdura e frutta, ognuna di un diverso colore: rosso, giallo, verde, bianco e viola. Questi cibi apportano poche calorie e tanti micronutrienti con proprietà antiossidanti, essenziali per l’equilibrio ed il ristoro dell’organismo. Nel caldo ed afoso meriggio pranzare qualche volta solo con verdura (poco condita) e frutta certamente fa bene, specialmente se c’è qualche chilo di troppo. Secondo i dettami della fisiologia della nutrizione umana è consigliabile (ovviamente per dimagrimenti importanti bisogna affidarsi a specialisti, gli unici che possono assicurare un percorso dietetico sicuro):
⁃ Preferire cibi con carboidrati complessi (cereali, specialmente integrali, e legumi), che vanno utilizzati in modo moderato per ridurre l’apporto calorico. Un piatto di pasta (50-60 grammi) con pomodoro poco condito è una giusta porzione.
⁃ Pesce almeno 3 volte a settimana: soprattutto quello azzurro, ricco di proteine e di acidi grassi essenziali. E’ leggero e più digeribile della carne.
⁃ Carne: è meglio consumarne di bianca, più magra di quella rossa, che può essere tuttavia utilizzata due-tre volte al mese.
⁃ Latte e derivati: utilizzare i prodotti magri, ricchi di calcio ma poveri di grassi.
⁃ Diminuire il condimento: l’olio extravergine d’oliva è un ottimo condimento. Tuttavia, bisogna essere parsimoniosi: tre-quattro cucchiaini al giorno.
⁃ Sale: meglio tenerne sotto controllo il consumo. Un suo elevato utilizzo può favorire la ritenzione idrica e far aumentare la pressione arteriosa. Utilizzare le spezie per rendere gustose le pietanze.
⁃ Acqua: 2 o più litri al giorno.”
La sana alimentazione, chiosa il Professore Monda, è la base della cultura del benessere.