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26 Ottobre 2020

Un ritiro tutto azzurro


In calce all’articolo numerose foto, tutte in esclusiva per WeeklyMagazine!
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A circa 800 mt. dal livello del mare, nella Val di Sole, un delizioso paesino di montagna ospita per 20 giorni, fino al 25 luglio, il ritiro della s.s.c. Napoli e per gli stessi giorni diventa un punto azzurro tra le Dolomiti del Brenta.
Ormai sono diversi anni che la squadra partenopea ha scelto Dimaro (TN) come località destinata alla preparazione atletica pre-campionato dei suoi calciatori. Sono previste due sedute di allenamento quotidiane, mattina e pomeriggio, al campo di Carciato durante le quali il mister Sarri, con grande passione e maestria, coadiuvato dai suoi inseparabili droni, impegna i calciatori in nuovi schemi e tecniche di gioco. Il popolo dei tifosi, sempre presente in massa, accompagna dagli spalti con ovazioni e cori le gesta dei beniamini che rispondono con saluti e sorrisi. L’ambiente é allegro, piacevole e sereno sia dentro che fuori il piccolo stadio. Qui infatti è allestito un mini parco giochi per bambini dove tutti, rigorosamente vestiti di azzurro, scorazzano e scalciano imitando il proprio giocatore preferito. Per quanti non fossero così accaniti tifosi, per coltivare un altro interesse o magari solo per accontentare la moglie trascinata di forza in questa bella valle, queste montagne offrono molteplici spunti per gite alternative. Dal rafting più audace sul fiume Noce, alle passeggiate fin su alle malghe circostanti con annesso assaggio di formaggi e salumi tipici, all’immersione nei sentieri della natura attraverso l’ausilio degli impianti di risalita che offrono la possibilità di giungere ed ammirare i ghiacciai perenni ad oltre 3000 mt.
Dunque i napoletani hanno imparato, con la scusa del Napoli, che anche le vacanze in montagna hanno il loro perché.
Ma passiamo alle notizie di calcio-mercato: mentre si attende ancora di dare un nome al tanto atteso mr. X, c’è chi si augura l’acquisto di un valido difensore centrale, di un esterno destro e di un portiere, sperando comunque che leader dello spogliatoio Pepe Reina, tanto caro ai napoletani, pervenga ad un accordo con la societá e quindi confermato nel suo ruolo. Acquisti giá definiti sono invece il mancino Adam Ounas, da impiegare come esterno alto e il portoghese Mario Rui, esterno sinistro. Dal momento che il gruppo appare molto coeso, già in discreta forma, grazie allo staff tecnico, e abbastanza sincronizzato vi è chi ritiene che possa bastare anche così. Che anzi qualche nuovo innesto potrebbe addirittura far nascere malcontento e rovinare l’armonia realizzata. In effetti é veramente uno spettacolo vederli in campo e maggiormente si apprezzano le dinamiche, eseguite alla perfezione ed in velocità, che inducono l’uno a ritrovare il compagno esattamente dove dovrebbe essere, senza neanche alzare lo sguardo dal pallone.
L’unica pecca rimane la mancanza di un rapporto spontaneo tra i calciatori e i tifosi presenti. Gli unici punti di contatto di realizzano durante le uscite post-allenamento dei 2 calciatori di turno, sotto l’occhio vigile del body-gard, che si dedicano, rilasciando autografi e posando per le foto, alla folla capace di attendere anche un’ora nel piazzale antistante lo stadio ammassata lungo le transenne.
Tale sacrificio merita una ricompensa e pare che quest’anno, magari con un po’ di fortuna che non guasta mai, sia la volta buona. Ovviamente Forza Napoli!!!